Lavori in Casa nel 2026? Ecco Come Ottenere il Massimo dalle Detrazioni Fiscali.

martedì 2 giugno 2026 Nessun commento
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Lavori in Casa nel 2026? Ecco Come Ottenere il Massimo dalle Detrazioni Fiscali.
Legge e Fisco · Aggiornato 2026

Bonus ristrutturazione:
tutto quello che devi sapere prima di iniziare

Aliquote, limiti di spesa, chi può accedere e perché il 2026 è il momento giusto per agire.

Stai pensando di ristrutturare casa? Prima di chiamare il geometra, vale la pena capire quali Agevolazioni Fiscali puoi ottenere. Il bonus ristrutturazione è ancora molto vantaggioso nel 2026, ma le regole cambieranno presto e in modo significativo.

🏗️ Cos'è il bonus ristrutturazione

Il bonus ristrutturazione è una detrazione dall'IRPEF che spetta a chi sostiene spese per lavori su abitazioni private o parti comuni di edifici residenziali situati in Italia. Lo Stato restituisce una quota delle spese sostenute, distribuita in dieci rate annuali di pari importo, scalandole dalla dichiarazione dei redditi.

le aliquote in vigore

📊 Prima Casa e Seconda Casa: le cifre 2026

Le regole attuali valgono fino al 31 dicembre 2026. L'aliquota dipende dall'utilizzo dell'immobile:

50%
Prima Casa · Abitazione principale Spesa massima detraibile: 96.000 €
36%
Seconda Casa · Altri immobili Spesa massima detraibile: 96.000 €
Esempio pratico

Spendi 60.000 € per ristrutturare la tua Prima Casa → detrai 30.000 €, pari a 3.000 € all'anno per 10 anni.

evoluzione normativa
attenzione

⚠️ Dal 2027 le aliquote scendono

Le aliquote attuali non sono permanenti. Ecco come cambieranno:

Tabella di marcia 2026–2034

Fino al 2026 50% Prima Casa · 36% altri — tetto 96.000 €
2027 36% Prima Casa · 30% altri — tetto 96.000 €
2028–2033 30% per tutte le abitazioni — tetto scende a 48.000 €
Dal 2034 36% per tutti — tetto 48.000 €
Perché agire nel 2026: un intervento da 96.000 € oggi garantisce 48.000 € di detrazione totale. Dal 2028 la stessa spesa ne varrebbe appena 28.800 €.
Il 2026 è l'ultimo anno con le aliquote piene. Non è marketing: è aritmetica.
chi può accedere

👥 I soggetti ammessi

Non solo i proprietari. L'agevolazione è aperta a diverse categorie, con aliquote differenziate:

SoggettoAliquotaCondizione
Proprietario50%Solo se abitazione principale
Proprietario (Seconda Casa)36%
Titolari diritti reali50% / 36%50% se Prima Casa, 36% altrimenti
Inquilini o comodatari36%Qualsiasi destinazione
Familiari conviventi36%Spese a loro carico diretto
Conviventi di fatto36%Stesse regole dei familiari
Residente all'estero (AIRE)?

Solo il 36%, non il 50%. L'immobile in Italia non può essere considerato abitazione principale. Chiarito dall'Agenzia delle Entrate, risposta n. 273/2025.

quali lavori

🔨 Interventi ammessi

  • Manutenzione Straordinaria — infissi, bagni, ascensori, frazionamento unità
  • Restauro e risanamento conservativo
  • Ristrutturazione edilizia
  • Manutenzione ordinaria — solo parti comuni condominiali
  • Eliminazione barriere architettoniche
  • Sicurezza, risparmio energetico, antisismica
  • Ricostruzione post calamità
Dal 2025 escluse le caldaie a combustibili fossili.
novità 2025
novità 2025

💰 Tetto alle detrazioni per redditi alti

Chi supera i 75.000 € di reddito annuo ha un tetto massimo alle detrazioni, da moltiplicare per il coefficiente familiare in base ai figli a carico:

RedditoTetto annuoCoeff. figli
Fino a 75.000 €Nessun limite
75.001 – 100.000 €14.000 €0,50 → 1,00
Oltre 100.000 €8.000 €0,50 → 1,00
come ottenerlo

📋 Gli adempimenti pratici

1

Paga con bonifico parlante

Causale con riferimento normativo (art. 16-bis TUIR), codice fiscale del beneficiario e P.IVA dell'impresa. Dal marzo 2024 la ritenuta d'acconto è dell'11%.

2

Conserva tutta la documentazione

Ricevute dei bonifici, fatture, autorizzazioni edilizie, delibere condominiali e — se non serve titolo abilitativo — dichiarazione sostitutiva con data e tipo di intervento.

3

ENEA e ASL (solo se necessario)

La comunicazione ENEA è richiesta solo per interventi con risparmio energetico o bonus mobili. Quella all'ASL, quando obbligatoria, va fatta prima dei lavori: l'omissione fa perdere la detrazione.

4

Indica la detrazione nel modello 730

Dati catastali dell'immobile e, se chi fa i lavori non è il proprietario, estremi di registrazione del titolo. La detrazione si spalma in 10 rate annuali uguali.

📌 In sintesi

  • 50% sulla Prima Casa, fino al 31/12/2026
  • 36% sulla Seconda Casa, fino al 31/12/2026
  • Tetto di spesa: 96.000 € per unità immobiliare
  • Detrazione in 10 rate annuali di pari importo
  • Dal 2027 le aliquote scendono — conviene agire ora
  • Soglie di reddito limitanti oltre i 75.000 €/anno

Informazioni aggiornate a giugno 2026. Per situazioni specifiche si consiglia di consultare un commercialista o consulente fiscale qualificato.

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